Non lavoriamo da soli. Dietro ogni operazione c'è un network selezionato di professionisti: legali, fiscalisti, property manager, mortgage broker, specialisti relocation. Ognuno scelto per competenza, trasparenza e capacità di lavorare con investitori internazionali.
Il network non è una lista di partner commerciali con cui scambiamo referral. È un ecosistema operativo selezionato: ogni professionista copre una fase specifica del processo di acquisto, gestione o relocation. Avvocati specializzati in transazioni immobiliari UAE, fiscalisti con competenza in doppia residenza Italia-Emirati, property manager con track record verificabile, mortgage broker, conveyancer, specialisti visa e company setup.
Per il cliente significa una cosa sola: non deve cercare, verificare e coordinare da solo ogni professionista necessario in un paese che non conosce. Il coordinamento è centralizzato. Parliamo noi con ogni partner, allineiamo tempistiche e deliverable, e il cliente riceve aggiornamenti da un unico punto di contatto. Chi coordina il processo.
Comprare a Dubai coinvolge figure professionali che il cliente italiano non ha mai incontrato: il conveyancer per il transfer DLD, il PRO per la visa, il snagging inspector per l'handover. Senza un network pre-qualificato, ogni passaggio diventa una ricerca da zero, con tempi che si allungano e rischio di affidarsi al professionista sbagliato.
Con il nostro network, ogni fase ha già il referente giusto pronto. Questo riduce i tempi morti tra un passaggio e l'altro, elimina la sovrapposizione di ruoli (chi fa cosa è sempre chiaro), e riduce gli errori che nascono dalla mancanza di coordinamento. Il risultato: un processo che scorre, invece di bloccarsi ogni volta che serve un nuovo interlocutore. Come funziona il processo di acquisto.
Il network serve nella maggior parte delle operazioni: acquisto off-plan (serve verifica contrattuale, due diligence developer, piano fiscale), acquisto secondary market (serve conveyancer, verifica immobile, negoziazione), relocation (visa, banking, utilities, company setup), e gestione post-acquisto (property management, tenant management, manutenzione).
Quando non serve: se hai già i tuoi professionisti di fiducia a Dubai o in Italia, lavoriamo con loro senza problemi. Il network è un'opzione, non un obbligo. Se il tuo avvocato vuole revisionare il contratto, perfetto. Se il tuo commercialista gestisce il quadro RW, ancora meglio. Noi ci adattiamo, non imponiamo.
Il network si attiva in parallelo al processo di selezione. Mentre prepariamo la shortlist, il fiscalista analizza la posizione del cliente (residenza fiscale, struttura societaria, implicazioni IVIE/quadro RW). Quando la shortlist è pronta e il cliente sceglie un'opzione, il legale verifica il contratto (SPA per off-plan, MoU per secondary) e il conveyancer prepara la documentazione per il transfer.
Il punto chiave: ogni professionista entra al momento giusto, non prima e non dopo. Non sovraccarichiamo il cliente con interlocutori inutili nelle fasi iniziali. Il legale non serve alla prima call. Il property manager non serve prima dell'handover. Ogni attivazione ha un trigger preciso nel processo. Come funziona il percorso di investimento.
Nella fase di trattativa e closing, il network lavora in parallelo per chiudere senza intoppi. Il legale verifica clausole contrattuali e condizioni sospensive. Il mortgage broker (se necessario) gestisce pre-approval e documentazione bancaria. Il conveyancer coordina NOC, DLD transfer e registrazione. Noi facciamo da regia: allineiamo le tempistiche e gestiamo le comunicazioni tra le parti.
Per il cliente questo significa non dover chiamare 5 persone diverse per sapere a che punto è il processo. Riceve un aggiornamento unico da noi, con lo stato di avanzamento di ogni passaggio. Se qualcosa si blocca, interveniamo noi per sbloccare. L'obiettivo è che il closing sia un passaggio fluido, non un'esperienza stressante.
Dopo il closing, il network non si spegne. L'handover viene gestito con snagging inspection (verifica difetti pre-consegna), attivazione utenze (DEWA, internet, A/C), e setup per la messa a reddito. Il property manager entra in gioco per la ricerca inquilino, il contratto Ejari, e la gestione operativa quotidiana.
Per chi si trasferisce, il supporto è più ampio: company setup (freezone o mainland), apertura conto bancario, processamento visa (Golden Visa o investor visa), assicurazione sanitaria, e orientamento pratico (scuole, quartieri, servizi). Il network copre anche l'interior design e il furnishing, per chi acquista off-plan e deve allestire prima della messa a reddito. Come funziona la messa a reddito.
Ogni partner ha un ruolo definito e un perimetro chiaro. Il legale si occupa di contratti e due diligence documentale. Il fiscalista si occupa di pianificazione fiscale e compliance. Il property manager si occupa di gestione operativa. Nessuno sconfina nel territorio dell'altro, e nessuno prende decisioni senza il coordinamento centrale.
L'accountability è diretta: se un partner non performa o non rispetta le tempistiche concordate, interveniamo. Non scarichiamo la responsabilità. Il cliente ha un interlocutore unico (noi) che risponde per l'intero processo. Se qualcosa non funziona, è nostro compito risolvere. Questa è la differenza tra un "elenco di contatti" e un network coordinato.
Ogni costo legato al network è dichiarato in anticipo, prima che il cliente si impegni. La fee del legale, la consulenza fiscale, il costo del property management, le spese di conveyancing: tutto è esplicitato nel piano costi che prepariamo con la shortlist. Nessuna sorpresa, nessun costo nascosto che emerge dopo la firma.
Non prendiamo margini nascosti sui servizi del network. Se un partner costa X, il cliente paga X. La nostra commissione è separata e trasparente. Questo modello elimina il conflitto di interesse che si crea quando l'intermediario guadagna sul markup dei servizi collegati. Preferiamo guadagnare meno su ogni singola operazione e costruire un rapporto di fiducia che genera referral di qualità nel tempo.
Non lavoriamo con chiunque. Ogni partner del network viene valutato su criteri specifici: track record verificabile (non dichiarato, verificabile), specializzazione nel segmento investitori internazionali, trasparenza su fee e processi, disponibilità a lavorare con tempistiche coerenti con il nostro processo (non con le loro), e capacità di comunicare in italiano o con supporto bilingue.
Se un partner non rispetta questi standard, lo sostituiamo. Il network non è statico: viene aggiornato in base alle performance reali, non alla relazione commerciale. Preferiamo avere meno partner ma affidabili, piuttosto che un elenco lungo di nomi che non possiamo garantire. Ogni referenza che diamo è una referenza che mettiamo in gioco con la nostra reputazione.
Ogni professionista al momento giusto. Un unico punto di contatto per tutto.